Romper l'amicizia
Non far un taglio all'impensata dell'amicizia; nè, se ricevi oltraggio dall'amico, devi subito abborrirlo; ma come se già reso placido, e dimentico, va pian piano spegnendo dal tuo cuore quel troppo fervor d'affetto; o far in modo, che dolcemente si disciolga affatto l'amichevol nodo: sovente favellagli, e se l'occasione vi ti obbliga, per quanto comporta l'affare, usavi pochissime parole. Ammettilo non per tanto a mensa, per dar a divedere, che non gli eri amorevole allora solo, quando avevi di lui bisogno.
Se confidi in tal'uno, per l'affetto, che il Padrone gli porta, sperimenta con qualche tentativo, se veramente gli è in grazia, mettilo su a richiederlo di cosa sommamente al Padrone gelosa, e impossibile a concederla; e vedendonelo escluso, esaggeragli come a tutt'altro disegno la niuna grazia presso un personaggio, restio a concedergli cosa di niun momento, e così ti riuscirà disunirli.
Insinua a colui, che dimandi in prestito dall'amico robe di consumo, e di scapito; come per esempio: i cavalli per un lungo viaggio, vesti preziose, per un banchetto, ec. O le ottiene, e sarà infallibile a seguir l'offesa, perchè sarà inevitabile il danno; o ne riporta negativa, e tanto ne seguirà il disgusto. Incoraggialo a farsi prestar dall'amico qualunque cosa, senza prefiggersi termine a restituirgliele, e in questa guisa coll'andar del tempo, al riflesso dell'impuntualità propia, si vergognerà riscontrarsi coll'altro; e coll'appartarsene, raffredderà l'amicizia.